Torta di non compleanno


Avvertenza: questa ricetta nuoce gravemente a qualsiasi forma di proposito dietetico e puo' produrre dipendenza.  La preparazione genera irrefrenabili istinti di assaggio: si consiglia di tenere lontana da cuoche stressate e affette da golosita' compulsiva 'mangia che ti passa'.

Ecco, io vi ho avvisati. E poi non dite che non ve l'avevo detto quando sarete assaliti dai sensi di colpa dopo aver ripulito il pentolino della crema al cioccolato con le dita con la scusa di testare il risultato. Ve la siete cercata.

Ma ne vale la pena.

Ho fatto questa torta millemila volte, l'ultima una settimana fa circa per un compleanno trasformato per impegni e ritardi vari in un non-compleanno. Del resto le torte di non compleanno mi sono sempre state piu' simpatiche delle torte di compleanno: possono capitare nettamente piu' spesso e si e' sempre di piu' a festeggiare.

Anche questa volte, come inevitabilmente ogni volta che preparo questa torta, mi sono ritrovata a testare a ditate quella crema cioccolatosa irresistibile mentre la spalmavo. (Qualcuno dovra' pure accertarsi della qualita' del risultato prima di offrirlo agli ospiti, no? Eh, non si sa mai.)
Beh, dopo attente analisi posso dirlo ufficialmente: questa e' la mia torta preferita. Cosi' cioccolatosa, morbidosa....per me e' la torta piu' buona del mondo.
Non ci credete? beh, allora vi tocchera' proprio provarla.


INGREDIENTI


Per l'impasto
400 g di zucchero
270 g di farina
75 g di cacao in polvere
170 g di burro
50 ml di panna fresca
4 uova
1 cucchiaino e 1/2 di lievito per dolci
vanillina


Per la crema:
300 g di cioccolato fondente
200 ml di panna fresca


PREPARAZIONE
Sciogliere il cacao in 3 dl di acqua tiepida e lasciar raffreddare. Intanto, in una terrina, unire il burro e lo zucchero e mescolare energicamente, fino ad ottenere una crema soffice. Aggiungere 1 cucchiaio di vanillina, i tuorli di 4 uova e la panna, continuando a mescolare. Aggiungere il cacao diluito, la farina e il lievito passato al setaccio. Far cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per 40 minuti.
Intanto, per la crema, far sciogliere il cioccolato fondente e la panna in un pentolino a fuoco bassissimo per circa 20 minuti , fino ad ottenere una crema densa ma fluida. Far raffreddare la crema
Sfornare la torta e ricoprirla di uno spesso strato di crema al cioccolato ( un'idea alternativa e' fare due torte piu' piccole e sottili e poi sovrapporle con uno strato di crema nel mezzo, prima di rivestire il tutto di crema).


Allora? Avevo ragione?

Con questa ricetta partecipo alla raccolta La torta della bonta', di Genny di Al cibo commestibile :)

Ciao!

Albicocca

Baccala' alla vicentina e maniera di aggiustare il merluzzo



Qui a Dublino c'e' un sole meraviglioso ultimamente....ho passato gli ultimi week end a godermelo passeggiando sul mare.

Il mio posto preferito, qui nei dintorni, e' Howth, un piccolo villaggio poco a nord della citta'







Oltre al paesaggio davvero magico delle rocce che incontrano l'acqua azzurra del mare con intorno il cielo d'Irlanda e le sue nuvole che si muovono veloci, a Howth si trova anche del buon pesce fresco.

L'altro giorno, di ritorno da una bella passeggiata sulle scogliere, ho comprato un bel pezzo di merluzzo fresco.
Pensando a come cucinarlo, mi e' tornato in mente un piccolo (e affascinante) libretto di cucina antica piemontese, scoperto un anno fa, quando avevo avuto il piacere di curare un'edizione 'Pasquale' della rubrica di storia culinaria della rivista storica
Roero Terra Ritrovata. Il libro, "...e di marsapane tre soldi", a cura di Luciano Bertello, e' una copia fedele del diario gastronomico di una famiglia borghese del XIX secolo ritrovato un po' per caso dall'autore. Sfogliandone le pagine, si assapora davvero la semplicita' della cucina del roero dell'epoca, fatta di ingredienti poveri, preparazioni essenziali ma pazienti ("adagio adagio", "poco per volta") e misure da massaia esperta ("cuocere un poco", "per poche ore", "aggiungete un poco di..."). Io, che sono nata e cresciuta nel Roero, ci ritrovo anche il sapore della mia terra, i termini antichi del suo dialetto, gli ingredienti e le tradizioni di casa.


Il libro propone una 'Maniera di aggiustare il merluzzo' molto semplice e tipica delle tavole povere:
Il merluzzo si mette ad immergere nell’acqua calda per un po’ di tempo, se nell’acqua fredda per una giornata. Poi si pulisce tagliando le resche. Si fa la salsa del poveruomo: si mette metà olio e metà burro e metà olio d’oliva con alcuni spicchi d’aglio, fate friggere questo, senza lasciarlo bruciare, un po’ nella casseruola quindi ponetele il merluzzo, lasciatelo cuocere un poco, poi voltatelo, quindi mettetele un po’ d’acqua, poscia mettete sopra e sotto il merluzzo del pane pesto e lasciatelo cuocere ancora un poco; con un po’ di sale, se però il merluzzo non sarà ancor troppo salato.


Ad insaporire il piatto e' la semplicissima '
Salsa del poveruomo':
Prendete una fetta di burro, un cucchiaio d’olio d’olivo, uno spicchio d’aglio, fate venir tutto questo rosso, quindi mettete un poco di pane pesto, allungandola con acqua o brodo. Questa salsa serve eziandio pel merluzzo, tonno, carne già lessata e per le uova.
La ricetta era caratteristica proprio del periodo pre-pasquale: il digiuno quaresimale, infatti, costringeva le famiglie a trovare alternative economiche alla carne. Il merluzzo, pesce dei poveri per eccellenza grazie alla sua facilità e stabilità di conservazione sotto sale che lo rendevano adatto ai lunghi viaggi necessari per raggiungere il territorio, era diffusissimo in tempi di magro sulle tavole roerine antiche fin dal medioevo. Ho provato a seguire la ricetta per gustare lo stesso piatto anche qui in Irlanda e a distanza di secoli.


Ingredienti
Merluzzo fresco (o merluzzo lasciato in ammollo in acqua per due giorni cambiando l'acqua ogni circa 4 ore)
Olio evo
uno spicchio d'aglio
pan grattato

Preparazione
Pulire il merluzzo, togliendo pelle e lische e tagliarlo a pezzetti quadrati. Far imbiondire l'aglio tagliato a meta' nell'olio, unire il pesce e farlo cuocere per 4-5 minuti, rigirandolo con un cucchiaio di legno.
Nel frattempo far bollire dell'acqua e aggiungerne poca (mezzo mestolo per me, ma regolatevi in base alla quantita' di pesce che avete: non deve coprire il pesce) al pesce in cottura. Quando l'acqua sara' assorbita, coprite il pesce con pan grattato, rigiratelo nuovamente e coprite anche l'altro lato di pan grattato. Fate cuocere per altri 5 minuti e servite caldo, con una spruzzata di pepe e un pizzico di sale.



Saltando di tradizione in tradizione e di regione in regione (quanto adoro il fatto che ogni regione italiana sia cosi' ricca di piatti e tradizioni uniche!), ho poi sperimentato anche un'antica e famosissima ricetta tradizionale veneta: il baccala' alla vicentina. Mi sono ispirata alla ricetta tradizionale, utilizzando queste dosi e questa preparazione (purtroppo niente acciughe):

Ingredienti
300gr di merluzzo fresco
2 cipolle bianche medie
un mazzetto di prezzemolo
olio evo
50 gr di formaggio grana grattugiato
250 gr di latte
4 cucchiai di farinauno spicchio d'aglio

Preparazione
Tagliare le cipolle a dadini sottili, e farle dorare insieme all'aglio in un filo d'olio. Fuori dal fuoco, aggiungere il prezzemolo e mescolare con un cucchiaio di legno.
Tagliare il pesce a pezzi di media grandezza e infarinarli. Disporre il pesce in un tegame, sopra ad uno strato del soffritto precedentemente preparato. Ricoprire il pesce con il resto del soffritto, aggiungere il latte e il formaggio. Coprire con abbondante olio d'oliva e lasciar cuocere per 4 ore (si, cosi' tanto!Se non avete un tegame di coccio, la cottura potrebbe essere piu' veloce, intorno alle 3 ore: fate attenzione a non lasciare attaccare il composto al fondo.) a fuoco bassissimo. Servire con una spruzzata di pepe nero e guarnire con prezzemolo fresco. L'ideale e' accompagnare il piatto con un buon trancio di polenta e magari con un buon bicchiere di vino (ovviamente) veneto.



Buon appetito! E buona, buonissima Pasqua! :)

Albicocca

P.S. Ho anche rifatto un po' il look al nostro blog...che ne dite? Vi piace?


Zuppa di farro e verdure

Ciao a tutti!

Vi propongo una ricettina facile facile e un po' invernale, ma che a me piace molto e che puo' sempre tornare utile in eventuali serate invernali ritardatarie....nella speranza di metterla nel cassetto il prima possibile (almeno voi che cucinate sul suolo italico, perche' qui in Irlanda potro' riproporla senza problemi a ferragosto!)

Ingredienti (per 4 persone):
  • 250 gr. di farro perlato
  • 50 gr. di formaggio grattugiato
  • 4 - 5 carote
  • 1 -2 cipolle
  • 2 - 3 gambi di sedano
  • 1 bicchiere di vino bianco secco
  • olio di oliva, sale e pepe
Preparazione
Pulire le verdure e tagliarle a dadini e farle soffriggere in un filo d'olio d'oliva in una tegame di medie dimensioni. Intanto mettere a bollire un pentolino d'acqua.
Aggiungere il farro alle verdure e mescolare con un cucchiaio di legno per un paio di minuti. Aggiungere un bicchiere di vino bianco secco e continuare a mescolare per un altro paio di minuti.
Coprire completamente il farro con l'acqua bollente e far cuocere per circa 20-25 minuti, mescolando di tanto in tanto e aggiungendo acqua se necessario. Salare e pepare secondo i propri gusti e da ultimo aggiungere le scaglie di parmigiano. Mescolare ancora per 1-2 minuti e ...voila'! Pronto da mettere in tavola...caldo caldo. ;)

Buon appetito!

Albicocca

Ravioli rossi di barbabietola


Si dice che a tavola anche l'occhio vuole la sua parte. Ecco, il mio occhio dev'essere cromaticamente affamato perchè per farlo contento bisogna mettere i colori nel piatto.
Così, con le mie seasonal beetroots (dette anche barbabietole o rape rosse), ho impastato una pasta tutta rosa, ho preparato un bel ripieno fucsia acceso e ho fatto dei bei ravioli rossi rossi. Vi piace l'idea? allora...aprite bene...gli occhi!!!

Ecco la ricetta:

Ingredienti (per 2 persone):

per la pasta:
2 barbabietole o rape rosse
farina
sale

per il ripeno:
1 barbabietola di medie dimensioni
1 patata di medie dimensioni (o 100 gr di ricotta)
nocemoscata
sale
formaggio grana
olio evo


Preparazione:
Per preparare la pasta, ho lessato le barbabietole e le ho frullate. Poi, ho aggiunto farina fino ad ottenere una consistenza malleabile (e non appiccicosa!) e ho aggiustato di sale. Ho lasciao riposare la pasta e mi sono dedicata al ripieno: una barbabietola lessa e una patata lessa (in alternativa potete usar della ricotta) frullate, nocemoscata (un cucchiaino? io mi sono regolata ad occhio....), un pizzico di sale e un cucchiaio di formaggio grana grattugiato.
Ho steso la pasta, l'ho tagliata a rettangoli e ho preparato i ravioli farcendoli con il ripieno e chiudendoli uno ad uno con attenzione. Ho fatto bollire in acqua salata i ravioli fino a vederli venire a galla (bastano pochi minuti). Ho servito con la salsa del ripieno avanzata, dopo averla scaldata velocemente con un filo d'olio. Ho aggiunto olio evo e scaglie di grana.

Buon appetito! :)

Albicocca


Crostini con crema di funghi e prezzemolo spolverati di noci



E con i funghi sapete che ho fatto? Et voilà, crostini con crema di funghi! :)

Li classifico con orgoglio nella categoria 'piccoli piaceri della vita': me li sono cucinata l'altra sera dopo una giornata troppo piena di lavoro e stress e sono stati davvero un bell' autoregalo! In una giornata nientedichè passata a rimbalzare tra un impegno e l'altro senza tregua e con una lista di things-to-do che non finisce mai e continua ad allungarsi...che almeno lo spuntino sia speciale! O no? Beh, io sono dell'idea che valga la pena di prendere qualche micro-iniziativa, prima di lasciare che la giornata possa inequivocabilmente fregiarsi dell'appellativo di 'giornata no' o 'giornata qualunque'.

Ecco, per salvare dal baratro il mio martedì sono bastate queste due tartine. Una soddisfazione.
Davvero semplici e veloci da preparare, quello che ci vuole quando si ha fretta e le energie per avventurarsi in manicaretti elaborati sono davvero ai minimi termini. Aggiungo anche che sono decisamente d'effetto, un antipastino perfetto anche per una cena elaborata.

Che dite, bando alle ciance? vado con le istruzioni per l'uso?

Ingredienti (per 2 tartine)


4 funghi


1 spicchio di aglio
olio evo
1 cucchiaio di farina
Prezzemolo
1 bicchiere di latte

Sale
Pepe
4 noci
due fette di pane

Preparazione
Lavare e pulire i funghi e tagliarli a pezzetti piccoli. Far rosolare lo spicchio d'aglio tagliato a metà in un filo d'olio. (Piccolo trucchetto: volendo, per eliminare l'aglio più facilmente dopo la cottura, si possono infilare due stuzzicadenti nei due mezzi spicchi...)
Aggiungere i funghi , sale e pepe e far cuocere per un paio di minuti. Aggiungere la farina e il latte ed eliminare l'aglio (se avete utilizzato la tattica-stuzzicadente sarà facile ritrovare i due mezzi spicchi d'aglio!). Far cuocere a fuoco lento per 3-4 minuti, mescolando con un cucchiaio di legno, fino ad otenere una consistenza cremosa. Fuori dal fuoco, aggiungere del prezzemolo tritato (volendo si può aggiungere anche del formaggio grattugiato a scaglie).
Disporre la crema di funghi sulle fette di pane dorate in forno e servire i crostini caldi, guarnendoli con pezzetti di noce.

Gustateveli! :)

Albicocca

Strudel salato con ripieno di coste e formaggio



Ok ragazzi, sono un po' indietro con i post, ma vi annuncio che sono passata all'azione e all'attacco dei vegetables! Vi terrò aggiornati sulla mia produzione! :)

Ecco a voi quello che ho sfornato con le coste: un bello strudel, un'idea originale per un piatto unico dal cuore verde!

Ingredienti (per 2 persone):

Per la pasta fatta in casa (n.b. per un'alternativa più veloce va benissmo la pasta sfoglia già pronta):
  • una piccola ciotola di farina 00
  • tre cucchiai d'olio d'oliva
  • sale
  • un bicchier d'acqua tiepida

Per il ripieno:
  • 5-6 coste (ma più ce n'e' meglio è...e dipende dalle dimensioni del vostro strudel)
  • una mozzarella (o 80-100 g di fontina o simili)
  • formaggio grana grattugiato
  • una cipolla piccola
  • olio evo
  • origano

Preparazione:
Preparare l'impasto unendo farina, sale, tre cucchiai d'olio e un bicchiere circa d'acqua tiepida in una terrina. Mescolare e aggiungere acqua o farina fino ad ottenere un impasto malleabile. Lasciar riposare per un'oretta. Spolverare l'impasto di farina e stendere con un mattarello fino ad ottenere una sfoglia spessa circa mezzo centimetro (non deve essere troppo sottile perchè il ripieno è abbastanza pesante e rischierebbe di romperla nella fase di 'arrotolamento strudel', ma nemmeno troppo spessa perchè va arrotolata su se stessa a forma di strudel!).
Per il ripieno, far bollire le coste in abbondante acqua salata per circa 10 minuti, poi scolare (io non ho buttato l'acqua di cottura...continuate a leggere e scoprirete perchè). Intanto, far soffriggere la cipolla tagliata sottile in un filo d'olio evo e, dopo un paio di minuti, aggiungere le coste tagliate a fettine sottili. Far cuocere per 3-4 minuti, aggiungendo un po' d'acqua per ammorbidire: io ho usato l'acqua di cottura delle coste, per sfruttare un po' dei minerali dispersi dalle coste durante la cottura (peccato buttarli!). Togliere il ripieno dal fuoco e aggiungere il formaggio tagliato a pezzetti piccoli, formaggio grana a scaglie q.b. e origano.
Versare il ripieno sulla sfoglia di pasta e distribuire uniformemente. Arrotolare la pasta su se stessa a forma di strudel facendo attenzione a non rompere l'impasto (operazione delicatissima!) e infornare per 10 minuti circa a 180 gradi. Servire caldo.

Che dite? Vi piace l'idea?

Ciaooo :)

Albicocca


Risotto pere e formaggio



...ovvero: gnam gnam...mmmm...slurp....

E non dico altro. Meglio ridurre al minimo i convenevoli e... il tempo che separa il vostro palato da questo piatto...dovete provarlo!

Ingredienti (per due persone):
  • 150-200 gr. di riso
  • 1 spicchio d'aglio (o scalogno)
  • 100 gr di gorgonzola (io ho usato del 'volgare' blue cheese...ma va bene qualsiasi formaggio che si scioglie: taleggio, asiago dolce...e non fatemi continuare con la lista 'che mi viene una gran nostalgia delle delizie del belpaese ;) )
  • 2 pere di media dimensione
  • olio evo
  • brodo di verdure (per me preparato sul momento con sedano, carote, cipolla e una patata piccola)
  • un bicchiere di vino bianco secco


Preparazione:
Sbucciare le pere e tagliarle a cubetti sottili. Far scaldare l'aglio in un filo d'olio. Quando imbiondisce unire il riso e sfumare con il vino. Aggiungere poco alla volta il brodo e, dopo circa 5 minuti, le pere (consiglio di tenere qualche pezzetto di pera per la decorazione). Continuare a mescolare, aggiungendo il brodo. Verso fine cottura, mantecare il risotto con il formaggio.
Servire caldo, con qualche pezzo di pera a decorare il piatto.

Buon appetito! :)

Albicocca